Un bimbo di nemmeno sette anni è stato sbranato ieri sera in contrada San Cosimo, periferia di Acireale, da almeno cinque cani. Tra di loro un pitbull, un doberman e una femmina di razza dogo argentino che aveva partorito da poco una cucciolata.
Forse sarebbe stata proprio quest'ultima ad azzannare per prima il piccolo che si era avvicinato per vedere i cuccioli. Gli altri cani avrebbero poi fatto scempio del corpo del bimbo, con un profondo morso alla gola. Uno spettacolo raccapricciante scoperto proprio dai genitori del piccolo. Il padre, è un magazziniere dell'Acireale calcio, la madre è casalinga -ed allarmati per il mancato rientro del figlio. Dopo alcune ore di ricerche si sono ricordati di quel terreno alla periferia del paese dove il piccolo, insieme ad altri bambini, portava da mangiare ed accudiva un branco di cani. Sul posto sono intervenute subito unità cinofile, che hanno portato via gli animali, oltre a personale della Asl e ai carabinieri. La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un'inchiesta per risalire ai proprietari dei cani.
Un bimbo di nemmeno sette anni è stato sbranato ieri sera in contrada San Cosimo, periferia di Acireale, da almeno cinque cani. Tra di loro un pitbull, un doberman e una femmina di razza dogo argentino che aveva partorito da poco una cucciolata.
Forse sarebbe stata proprio quest'ultima ad azzannare per prima il piccolo che si era avvicinato per vedere i cuccioli. Gli altri cani avrebbero poi fatto scempio del corpo del bimbo, con un profondo morso alla gola. Uno spettacolo raccapricciante scoperto proprio dai genitori del piccolo. Il padre, è un magazziniere dell'Acireale calcio, la madre è casalinga -ed allarmati per il mancato rientro del figlio. Dopo alcune ore di ricerche si sono ricordati di quel terreno alla periferia del paese dove il piccolo, insieme ad altri bambini, portava da mangiare ed accudiva un branco di cani. Sul posto sono intervenute subito unità cinofile, che hanno portato via gli animali, oltre a personale della Asl e ai carabinieri. La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un'inchiesta per risalire ai proprietari dei cani.